CONGRESSO PROVINCIALE 20 NOVEMBRE 2011
Vorrei portare un contributo al dibattito del nostro congresso facendo alcune riflessioni sulla dimensione
culturale della nostra sconfitta e sulle prospettive che, se conosciamo meglio noi stessi e il mondo che ci
circonda, senz’altro ci appariranno meno buie.
È diffusa oggi, e a ragione, la convinzione che i grandi diritti costituzionali, così come le dichiarazioni
universali sui diritti dell’uomo, siano fortemente subordinati alla condizione economica di chi li accampa:
l’avvocato Ghedini, lucidamente, dichiara che la legge è uguale per tutti, non la sua applicazione. Analisi da
italiano, che in Italia, come per tante altre cose, assume aspetti estremi. Continua a leggere…
Un Masterplan ‘irricevibile’ dal territorio
Ieri il Masterplan di Malpensa è stato dichiarato irricevibile dalla Commissione Nazionale V.I.A. che lo
esaminava perché, tra l’altro, non si riscontra “… raccordo tra le opere prospettate e il quadro nazionale”. Che
sia l’inizio di una programmazione nel settore? Vedremo. Non facciamoci però fuorviare dagli aspetti nazionali
del problema, pure importanti; occupiamoci a fondo dei pesantissimi risvolti locali che il Masterplan
comporterebbe in Provincia di Varese.
Questi sono gli aspetti critici del progetto, che ho formalizzato nelle scorse settimane in Commissione
Provinciale Territorio. Continua a leggere…
W IL CICLISMO
Il giro della cosiddetta Padania toccherà anche la Provincia di Varese, raggiungendo Lonate Pozzolo
e l’area di Malpensa.
Il ciclismo ha una funzione importante: quella di valorizzare i luoghi dove passa.
Visto che il Giro della Lega tocca un angolo di brughiera, la via Gaggio, miracolosamente intatta,
da molti frequentata e oggi minacciata dall’ampliamento dell’aeroporto, la Lega dichiari
ufficialmente il suo no alla terza pista, che non serve, che cancellerebbe via Gaggio e che
penalizzerebbe una zona già massacrata. Ma non faccia solo annunci, come quelli famosi di un ex
Presidente della Provincia di Varese, che si fece eleggere a Roma “per salvare Malpensa”, con i
risultati che sono sotto gli occhi di tutti. È al governo da tempo: decida.
Il giro della cosiddetta Padania passerà per le Continua a leggere…
Relazione Comitato Federale del 30 giugno 2011.
Nella relazione periodica sull’attività in Consiglio Provinciale ho spesso argomentato sull’azione
dell’istituzione in merito a tematiche aperte e su quale ruolo possa giocare in Provincia un consigliere da solo,
non organico ad una strategia complessiva di opposizione. Le recenti vicende elettorali, con la quasi completa
esclusione della Federazione della Sinistra da ogni alleanza, e quindi da ogni rappresentanza, inducono a
qualche riflessione in più. Continua a leggere…
Lettera al giornalista de “L’Espresso” Mackinson
Gentile signor Mackinson,
la Sua richiesta di notizie circa l’attività della Provincia di Varese merita attenzione, anche se penso di non
esserLe molto utile riguardo ai dettagli dei quesiti da Lei posti. Articolerei pero’ la risposta in due grandi temi:
da un lato la valenza istituzionale della Provincia, dall’altro la mia esperienza a far data dal 2002, anno della
mia prima elezione come Consigliere Provinciale. Articolazione indispensabile, quella del “de iure” e del “de
facto” se si vuole evitare superficialità o scandalismo che ben poco aiutano a comprendere.
La Provincia serve. È un Ente intermedio tra il piccolo Continua a leggere…
estremismi
comunicato stampa di Giampaolo Livetti, Consigliere Provinciale della FdS, in relazione allo
stralcio del Piano Cave Regionale.
Le perplessità da me recentemente avanzate circa la decisione del Consiglio provinciale di stralciare la cava di Cantello dal Piano della Provincia di Varese hanno sollevato più di una critica, soprattutto da parti amiche. Ma come, si chiedono alcuni, un rappresentante della Sinistra estrema non si batte contro una cava che deturpa l’ambiente, il paesaggio? A parte l’estremismo, che essendo malattia infantile di ogni politica mal si addice al sottoscritto, prossimo ai 60 anni. Io però, nell’intervento pubblicato dalla stampa, svolgevo un diverso ragionamento. Riconoscevo anzitutto che le vicende della cava di Cantello hanno tutti gli ingredienti che rendono fondate le proteste dei cittadini. Tutte cose ribadite anche da Marco Zocchi nell’articolo, molto puntuale, pubblicato a nome della Federazione della Sinistra. Aggiungevo però, amaramente, “niente di nuovo sotto il Continua a leggere…PIANO PROVINCIALE RIFIUTI DELLA PROVINCIA DI VARESE
In una delle prime commissioni di presentazione del Piano provinciale dei rifiuti di
Varese, l’Assessore Marsico ha sintetizzato la “ratio” del piano stesso con la massima
latina “primum vivere, deinde philosophari”.
Col passare del tempo si ricordano esperienze significative del proprio vissuto: la
frase usata dall’Assessore mi ha fatto tornare alla mente la censura di un collega
insegnante del San Carlo. al quale qualcuno aveva citato il motto latino
concludendo con “philosophare” e non “philosophari”, come è corretto. Ma cosa
mai può cambiare una vocale? Continua a leggere…
Primo Maggio, vecchia battaglia, nuovi sfruttamenti
Celebrare il Primo Maggio, di questi tempi, risulta complesso. Manifesti per
un valore, il lavoro, che tu intendi in un modo, e che il tuo vicino in
manifestazione, sotto un’altra bandiera, intende in modo opposto.
Il lavoro è sempre meno un diritto costituzionale, una ricchezza Continua a leggere…
cava di Cantello e altro
Non ho partecipato al Consiglio Provinciale che recentemente ha approvato all’unanimità
lo stralcio della Cava di Cantello dal Piano provinciale. Ho sbagliato? Forse, pero’ il mio
voto contrario avrebbe “sporcato” un’unanimità tanto dibattuta e travagliata. Sono ancora
convinto, infatti, di tutti i dubbi e le perplessità emersi in una precedente Conferenza dei
Capigruppo, che aveva affrontato nodi secondo me ancora irrisolti. Continua a leggere…
MOZIONE 150 ANNI
Nel 18° e 19° secolo era in uso, presso aristocratici e borghesi con qualche velleità culturale , organizzare il
“gran tour, con valore di esperienza formativa per i giovani rampolli del casato, prima che essi entrassero in
società per occuparsi delle faccende di palazzo o di bottega. Meta quasi esclusiva del “gran tour”: l’Italia. I
motivi della meta, tantissimi. La varietà geografico-naturalistica, dei paesaggi, delle tradizioni alimentari,
folcloristiche, religiose. Continua a leggere…
