W IL CICLISMO
Il giro della cosiddetta Padania toccherà anche la Provincia di Varese, raggiungendo Lonate Pozzolo
e l’area di Malpensa.
Il ciclismo ha una funzione importante: quella di valorizzare i luoghi dove passa.
Visto che il Giro della Lega tocca un angolo di brughiera, la via Gaggio, miracolosamente intatta,
da molti frequentata e oggi minacciata dall’ampliamento dell’aeroporto, la Lega dichiari
ufficialmente il suo no alla terza pista, che non serve, che cancellerebbe via Gaggio e che
penalizzerebbe una zona già massacrata. Ma non faccia solo annunci, come quelli famosi di un ex
Presidente della Provincia di Varese, che si fece eleggere a Roma “per salvare Malpensa”, con i
risultati che sono sotto gli occhi di tutti. È al governo da tempo: decida.
Il giro della cosiddetta Padania passerà per le nostre zone, caratterizzate da una qualità dell’aria che
per intere settimane supera i limiti massimi di tollerabilità. (l’Asse del Sempione “gareggia” in
inquinamento con altre zone del Milanese e della Brianza, e a volte vince pure!). Occorre
monitorare altri valori significativi di inquinamento, divulgare dati, prendere misure efficaci: alcuni
indicatori epidemiologici delle nostre zone non ci lasciano per nulla tranquilli. A una interrogazione
provinciale della Federazione della Sinistra sulla qualità dell’aria, la provincia a guida leghista ha
risposto in modo molto “romano”: non dipende da noi. È al governo dappertutto, Regione,
Provincia, Comuni: il problema gli compete, eccome.
Ambiente e salute: questi sono gli scenari del ciclismo. Ben venga dunque il giro della cosiddetta
Padania, se non sarà solo l’occasione per la solita propaganda, magari un po’ becera. E se non
cambierà niente, come è avvenuto in tutti questi anni, la Lega dovrà seguire un consiglio, non
volgare, ma molto “lombardo”: pedala!
